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Storia > II Guerra Mondiale > Le streghe della notte
Fonte della foto: anonymous-generaltopics.blogspot.com
L'altra "punta di diamante" della tecnica e meccanica fu il Focke-Wulf Fw.190.
Rappresentò il superamento dello status quo fino a quel tempo possibile per un aereo di elevate prestazioni.
Il velivolo fu pressoché lo "stato dell'arte" per la tecnica e la meccanica per quasi tutta la prima metà del conflitto mondiale, e non solo nel teatro sovietico.
Solo il progressivo disfacimento della forza militare nazista e dell'industria, pesantemente debilitata e compromessa dai bombardamenti alleati, portò al suo progressivo superamento in termini prestazionali verso la fine del conflitto, da parte di nuove e più moderne realizzazioni alleate.
Il gioiello progettato dall'Ingegnere Kurt Tank era dotato, nelle versioni di maggior utilizzo e successo, di un propulsore BMW a 14 cilindri a doppia stella raffreddato ad aria, dotato anch'esso di iniezione, sovralimentato e superpotenza tramite iniezione d'acqua e metanolo.
Nelle sue varie versioni, la potenza ordinaria iniziale fu di circa 1.350 cv, ma arrivò anche a circa 1.700 cv., che in superpotenza potevano essere incrementati.
Le prestazioni dei Focke-Wulf Fw.190 furono considerevolmente migliori rispetto a quelle del Messerschmitt Me.109, soprattutto per quanto riguarda la sua efficacia combattiva, ed in termini velocità arrivarono a raggiungere circa 650 km orari.
Fonte della foto: sobchak.wordpress.com
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