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Storia > II Guerra Mondiale > Le streghe della notte
Fonte della foto: wwiivehicles.com
Fonte della foto: joint-ops.com
Questo reggimento impiegò dei superati biplani Polikarpov Po-2, velivoli per forma e prestazioni più consoni alla prima Guerra Mondiale che non alla seconda.
Disponibile in quantità, circa 13.000 esemplari, fu comunque uno dei più importanti velivoli nella storia dell'Aviazione sovietica.
Successivamente ad una importante rivisitazione, acquisì robustezza e maneggevolezza, ed un propulsore di un solo centinaio di cv, che gli permetteva di volare a poco meno di 160 km orari.
Le donne che pilotarono questi velivoli in questo reggimento divennero l'incubo della Wehrmacht come della Luftwaffe.
Di giorno gli aerei erano oggetto di rifornimento e manutenzione, per poter agire di notte.
Nel volo notturno, privo di qualsiasi assistenza, effettuato solo a vista, a differenza di alcuni aerei tedeschi che già erano dotati dei primi radar, seminarono panico e terrore nei loro obiettivi nazisti.
I soldati tedeschi coniarono per loro un termine: Nachthexen.
Letteralmente "Streghe nella notte".
Non era inteso forse in modo dispregiativo, bensì probabilmente ammirativo.
Il coraggio dimostrato era ben superiore a quanto oggi verrebbe considerato follia.
Difesero la propria patria, il proprio popolo, con un ardore che potrebbe essere configurato, con un termine poco gradevole e comunque inappropriato, come fanatismo.
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