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Reazione Nazista

Storia > II Guerra Mondiale > Le streghe della notte

La reazione nazista fu precisa, e vennero inviati specificamente dei Messerschmitt Me.109 per abbatterle.
Ci riuscirono, ma a caro prezzo e con un impegno assai superiore al previsto.
Un veloce areo come un Messerschmitt Me.109 ha, come logico limite, una velocità di stallo piuttosto elevata.
Lo "stallo" è la velocità limite minima alla quale un aereo può mantenersi in volo, sotto la quale normalmente "scivola" d'ala e precipita, a causa della mancanza della portanza aerodinamica.
Più un velivolo ha una aerodinamica raffinata ed elevate prestazioni, più questa minima velocità sarà elevata.
Oggi un piccolo e moderno jet da diporto decolla e può volare "lentamente", di norma, ad una velocità minima anche doppia e più a quanto fosse necessario ad un "caccia" a pistoni ed elica, di assolute prestazioni, della seconda Guerra Mondiale.
Le "Streghe nella notte" sfruttarono a proprio favore questa spiccata mancanza di prestazioni dei loro velivoli.

Fonte video: 109lair.hobbyvista.com - Caccia Messerschmitt Me 109 in attacco

Fonte video: Google Videos - esempio catastrofico di stallo di un moderno aereo

Nel confronto diretto, se un Messerschmitt Me.109 non fosse riuscito ad abbattere o danneggiare irrimediabilmente il biplano Polikarpov Po-2 al primo ingaggio, si sarebbe dovuto trovare nelle condizioni di riprendere la virata e tornare in assetto di attacco, ma solo in un tempo di manovra che per le velocità raggiunte, poteva essere portato a termine quando ormai la "Strega della notte" era già sparita, oppure aveva potuto manovrare per avere un allineamento di fuoco assai più rapido, che le avrebbe consentito di mettere a segno le proprie raffiche con largo margine di vantaggio sul velivolo avversario.
Non meno letali erano nell'attacco al suolo.
Raggiunta la quota di esercizio prevista ed a sicurezza di mancata intercettazione dei radar tedeschi di terra, alla distanza che predeterminavano, le "Streghe della notte" erano use
spegnere il motore stellare raffreddato ad aria dei propri Polikarpov Po-2, raggiungere in perfetta silenziosità l'obiettivo e sganciare il proprio carico bellico.
Per poi
riavviare il propulsore e fuggire, per prepararsi alla missione successiva.

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